Aggiornamento Compliance: Passaporto Digitale di Prodotto e Tempistiche ESPR

Una sfida chiave per le aziende che si preparano al Passaporto Digitale di Prodotto nell’ambito dell’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR): allineare due timeline che corrono in parallelo.
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Questo aggiornamento evidenzia una sfida chiave per le aziende che si preparano al Passaporto Digitale di Prodotto: allineare due timeline che corrono in parallelo.

Da un lato, l’Unione Europea sta avanzando con il percorso normativo. L’adozione dell’Atto Delegato che definisce il Digital Product Passport Registry è prevista per il secondo trimestre del 2026, seguita dagli atti delegati specifici per settore, tra cui moda e tessile, attesi nel 2027.

Dall’altro lato, le aziende devono seguire una propria timeline operativa. Implementare il Passaporto Digitale di Prodotto richiede l’analisi del perimetro, la mappatura dei dati di prodotto, la definizione della governance, l’integrazione dei sistemi interni e la validazione dei processi prima del rilascio su larga scala.

Queste attività richiedono tempo. La finestra di transizione attualmente indicata per l’adeguamento è di circa 18 mesi dall’adozione dell’atto delegato di settore.

La grafica mostra perché attendere l’adozione formale della normativa non crea più tempo per prepararsi. Al contrario, le aziende che iniziano prima a strutturare dati e sistemi sono quelle che riusciranno ad allinearsi alle tempistiche normative senza comprimere l’implementazione negli ultimi mesi.

Cosa significa questo aggiornamento per le aziende

L’introduzione del Digital Product Passport all’interno dell’ESPR rappresenta un cambiamento strutturale nei requisiti di conformità per le aziende. Non si tratta solo di nuovi obblighi normativi, ma della necessità di gestire dati di prodotto a livello granulare, lungo tutta la filiera e nei sistemi aziendali.

Questo richiede di strutturare dati, sistemi e responsabilità in modo coerente, coinvolgendo funzioni come IT, prodotto, compliance e supply chain, e integrando sistemi esistenti come ERP, PLM e piattaforme e-commerce.

Implicazioni chiave per l’implementazione del DPP

  • Definizione dei requisiti di dato a livello prodotto
  • Mappatura dei sistemi e delle fonti dati esistenti
  • Strutturazione della governance e delle responsabilità
  • Coinvolgimento e coordinamento dei fornitori
  • Preparazione all’integrazione con touchpoint digitali e customer-facing

Perché è importante agire ora

Le tempistiche definite dall’ESPR indicano chiaramente che il Digital Product Passport diventerà un requisito necessario per l’accesso al mercato europeo. Rimandare la preparazione significa concentrare in poco tempo attività complesse come la raccolta dati, l’allineamento interno e l’integrazione tecnologica.

Avviare oggi un percorso strutturato permette invece di costruire progressivamente un sistema solido, riducendo rischi operativi e garantendo una maggiore qualità e affidabilità dei dati.

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