GS1 / Renoon Roundtable Report: Riorganizzazione della Supply Chain nella Moda e nel Lusso

Un confronto tra Renoon, GS1, Impacta Strategy, Legance e aziende di moda su come strutturare la supply chain per supportare il Digital Product Passport, tra raccolta dati, tracciabilità e coordinamento tra attori.
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Il Digital Product Passport richiede alle aziende di strutturare dati di prodotto che non sono più confinati ai sistemi interni, ma distribuiti lungo tutta la supply chain.

Questo Roundtable Report analizza come aziende e organizzazioni stanno affrontando questa sfida, evidenziando il ruolo della filiera nella raccolta, validazione e condivisione dei dati necessari al DPP.

Cosa emerge dal confronto

Dal confronto tra i partecipanti emerge che la principale complessità non è la definizione dei dati richiesti, ma la loro disponibilità lungo la supply chain.

Gran parte delle informazioni necessarie si trova infatti a monte, presso fornitori e partner, e spesso non è strutturata o accessibile in modo continuo.

Questo crea una distanza tra i requisiti normativi e la capacità operativa delle aziende di raccogliere e mantenere questi dati nel tempo.

Il ruolo della supply chain nel DPP

La supply chain diventa l’infrastruttura attraverso cui i dati di prodotto vengono generati, trasferiti e aggiornati.

In questo contesto, le aziende devono essere in grado di:

  • Raccogliere dati a diversi livelli della filiera (tier supplier)
  • Garantire tracciabilità delle informazioni lungo il ciclo di vita del prodotto
  • Collegare dati provenienti da attori diversi
  • Assicurare continuità tra sistemi interni ed esterni

Senza un’integrazione efficace della supply chain, il Digital Product Passport rischia di essere incompleto o non aggiornato.

Le implicazioni operative

Per rendere la supply chain compatibile con i requisiti del DPP, le aziende devono:

  • Mappare i flussi informativi lungo la filiera
  • Coinvolgere fornitori nella raccolta e validazione dei dati
  • Definire standard comuni per la struttura delle informazioni
  • Integrare sistemi interni con piattaforme e partner esterni
  • Costruire processi continui di aggiornamento dei dati

Questo implica un passaggio da una gestione statica delle informazioni a una gestione dinamica e distribuita.

Il contributo degli standard GS1

Durante la roundtable, è emerso come gli standard GS1 possano supportare questo processo, facilitando l’identificazione dei prodotti, la struttura dei dati e l’interoperabilità tra attori.

Gli standard permettono di creare un linguaggio comune lungo la supply chain, riducendo la complessità nell’integrazione e nello scambio di informazioni.

Perché è rilevante oggi

Con l’avanzare dei requisiti normativi, la capacità di attivare la supply chain diventa un fattore determinante per l’implementazione del Digital Product Passport.

Le aziende che iniziano a strutturare ora la raccolta dati lungo la filiera saranno quelle più pronte a gestire la complessità richiesta, evitando interventi reattivi e frammentati.

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