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Il passaporto digitale di prodotto (DPP) non è più un concetto futuro. È un requisito legale che ridefinirà il modo in cui i marchi di moda progettano i prodotti, gestiscono i dati e comunicano con clienti e autorità di regolamentazione. Il 2026 è l'anno operativo per la sua implementazione.
Per marchi, produttori e rivenditori, la domanda chiave non è più se sia necessaria una preparazione, ma come. Questa guida è pensata per team non tecnici che cercano chiarezza: quali normative sono in arrivo, cosa richiedono e cosa monitorare attentamente per rimanere conformi.
Le sezioni seguenti si concentrano sugli aspetti essenziali in modo chiaro e pratico, limitandosi a ciò che conta davvero.
In tutta Europa, le autorità di regolamentazione stanno passando dalla trasparenza volontaria all'obbligo di informazione a livello di prodotto. Il DPP è lo strumento che consente questo cambiamento.
In parole povere, un Passaporto Digitale del Prodotto è un documento digitale collegato a un prodotto fisico. Memorizza e condivide informazioni su materiali, origine, durata, riparazione e fine vita, rendendole accessibili ad autorità, partner commerciali e consumatori. Trasporta inoltre informazioni digitalizzate richieste da altre normative: è nato dall'ESPR, ma altre norme lo prevedono già come strumento.
Secondo la Commissione Europea, i prodotti immessi sul mercato dell'UE sono responsabili di oltre l'80% dell'impatto ambientale, determinato in larga parte in fase di progettazione. Per questo motivo, la regolamentazione si concentra fin dall'inizio sui dati di prodotto.
Fonte: Commissione Europea, Ecodesign Impact Accounting
Il principale regolamento che introduce il passaporto digitale di prodotto è l' Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR).
Di cosa si tratta:
Un nuovo regolamento UE che stabilisce i requisiti per la progettazione, la produzione e la documentazione dei prodotti.
Cosa significa per i marchi:
Se vendi prodotti nell'UE, dovrai fornire informazioni digitali standardizzate su ciascun prodotto.
Punti chiave da preparare:
A cosa fare attenzione:
L'ESPR non definisce un unico formato DPP. Piuttosto, ne definisce il quadro. Requisiti specifici saranno introdotti gradualmente per categoria di prodotto: moda e tessile sono tra i settori prioritari.
Questa strategia supporta l'ESPR e afferma chiaramente che i prodotti tessili richiederanno un passaporto digitale di prodotto.
Data must be consistent across systems. Marketing claims that are not aligned with DPP data may raise red flags during audits or checks.
Mentre il DPP si concentra sui prodotti, il CSRD si concentra sulle aziende. I due sono strettamente collegati.
A regulation requiring large companies (and gradually SMEs) to disclose standardized non-financial information.
Even if CSRD applies at the company level, weak product data can undermine your reporting credibility.
Mentre la CSRD si concentra sulla rendicontazione a livello aziendale, l'UE sta anche inasprendo le norme che disciplinano il modo in cui i marchi comunicano le informazioni sui prodotti ai consumatori.
An update to EU consumer protection law that strengthens requirements around consumer-facing product information and restricts misleading commercial practices.
This directive is more imminent and broader in scope than claim-specific measures. It covers a wider range of product communication topics, including durability and reparability information, guarantee transparency, and limits on vague or unreliable product claims and labels. This makes product-level data increasingly important as a source of consistent, verifiable information.
Member States must transpose the directive by 27 March 2026, and it will apply from 27 September 2026. Because it applies horizontally across products and communication practices, brands should ensure that what they publish at the product level is consistent across channels and supported by structured data.
Su questo argomento, la proposta di direttiva sui Green Claims si concentra specificamente sul modo in cui le dichiarazioni ambientali vengono formulate e comprovate.
Questa imminente normativa disciplina le modalità di presentazione delle dichiarazioni ambientali.
Il DPP viene menzionato in un numero sempre maggiore di normative come strumento di digitalizzazione dei dati sui prodotti, nell'ambito della strategia per il mercato unico dell'UE.
Sebbene i dettagli siano in continua evoluzione, si prevede che i DPP per i prodotti di moda includeranno:
Il passaggio fondamentale è quello dai PDF e dai file interni ai dati digitali strutturati.
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Il passaporto digitale di prodotto rappresenta un cambiamento collettivo verso: informazioni più chiare, prodotti migliori e una maggiore fiducia tra marchi, autorità di regolamentazione e consumatori.
Sebbene la regolamentazione possa sembrare complessa, crea anche un linguaggio condiviso e condizioni di parità. Preparandosi per tempo e concentrandosi su dati di prodotto affidabili, possiamo procedere con fiducia.
Il futuro della moda non è fatto di promesse: è fatto di informazioni migliori. E insieme possiamo costruirlo.