Passaporti digitali di prodotto(DPP):registri digitali che contengono l'origine, i materiali e il ciclo di vita di un prodotto, si stanno affermando come elementi di svolta nella ricerca della trasparenza nella moda e della responsabilità dei brand in termini di sostenibilità.
In Europa, i DPP sono un pilastro fondamentale dell'agenda di digitalizzazione dell'UE. L'obiettivo è migliorare la tracciabilità e permettere ai consumatori di compiere scelte informate e circolari. Ma il fermento si sta diffondendo ben oltre i confini europei: sempre più regioni extra-UE stanno sviluppando il proprio sistema DPP. Con l'inasprimento delle supply chain globali, la Cina e le Nazioni Unite stanno accelerando gli sforzi per portare i DPP nel panorama mondiale.
Questo segna un cambiamento cruciale: da una regolamentazione regionale a un movimento globale unificato verso la tracciabilità, l'approvvigionamento etico e la trasparenza dei dati sulla sostenibilità.
Da innovazione europea a ispirazione globale
L' Ecodesign for Sustainable Products Regulation dell'UE renderà i DPP obbligatori per molte categorie di prodotti, inclusa la moda entro il 2027. Questi passaporti fungono da gemello digitale di un prodotto, conservando ogni informazione: dall'origine del materiale e l'impatto ambientale, ai registri di riparazione e la documentazione di compliance.
Attraverso semplici codici QR o chip NFC, i brand possono fornire queste informazioni a funzionari doganali, enti regolatori, rivenditori e consumatori. L'impatto? Una maggiore responsabilità per i marchi e un maggiore potere decisionale per i consumatori.
Tuttavia, affinché i DPP siano veramente efficaci, i loro standard devono estendersi a livello globale. È qui che entrano in gioco la Cina e l'ONU.
L'ambizioso sistema di passaporto digitale di prodotto della Cina
In qualità di maggiore produttore mondiale, la Cina sta costruendo il proprio quadro normativo per i DPP, puntando all'interoperabilità globale. Nell'aprile 2025, la China Academy of Information and Communications Technology (CAICT) ha introdotto una roadmap per un sistema nazionale di DPP, con l'obiettivo di allinearsi ai requisiti globali pur mantenendo standard locali.
Il modello cinese include tre livelli: un registro nazionale, registri specifici per settore e sistemi a livello aziendale. I settori ad alta priorità? Tessile e batterie agli ioni di litio: due industrie in primo piano per la sostenibilità.
La Cina ha già lanciato un progetto pilota per il passaporto delle batterie, assegnando ID digitali unici per tracciare materie prime, emissioni di carbonio e riciclo. Il settore tessile potrebbe essere il prossimo, offrendo ai consumatori una panoramica sull'intero ciclo di vita dei capi, dai campi di cotone alle linee di cucito.
Ancora più promettente è il fatto che gli esperti cinesi stiano sostenendo il mutuo riconoscimento tra il loro sistema e quello dell'UE. Ciò snellirebbe il commercio e ridurrebbe i costi di compliance, promuovendo al contempo obiettivi di sostenibilità allineati.
Azione guidata dall'ONU: verso uno standard DPP globale
Sulla scena globale, la Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e l'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO) hanno collaborato per lanciare un quadro DPP standardizzato.
Questa iniziativa globale riunisce stakeholder di ogni continente per garantire che i DPP siano interoperabili oltre i confini. Dal 2019, l'UNECE ha sperimentato strumenti di tracciabilità basati su blockchain nel settore della moda, preparando il terreno per questa espansione.
Invece di imporre un approccio unico, l'ONU mira all'armonizzazione, sostenendo i sistemi nazionali come quelli dell'UE e della Cina e offrendo al contempo una base comune per tutti.
La loro roadmap per il 2025 dà la priorità a settori chiave (moda, batterie, elettronica) e prevede di pubblicare bozze di standard globali entro la fine dell'anno. Secondo i primi sondaggi, l'89% degli stakeholder globali ritiene che i governi dovrebbero adottare standard DPP unificati. Questo forte supporto riflette un consenso crescente: la trasparenza digitale non è più un'opzione, è essenziale.
Ulteriori sforzi nazionali
Mentre le normative si inaspriscono nell'UE, anche altri Paesi, come Turchia e Vietnam, stanno iniziando a studiare regolamenti e a pianificare iniziative sui DPP.
Ulteriori dettagli sono riservati da CIRPASS-2 e potranno essere condivisi in un secondo momento.
Perché è importante per brand e consumatori
Quindi, cosa significa tutto questo per voi e per i brand di cui vi fidate?
Per i consumatori, i DPP offrono un nuovo livello di fiducia. Immaginate di scannerizzare un codice QR in un negozio e scoprire all'istante dove è stata realizzata una maglietta, la sua impronta di carbonio o se il processo produttivo sostiene salari equi. È uno strumento potente per combattere il greenwashing e richiedere una reale responsabilità.
Per i brand orientati al valore, i passaporti digitali di prodotto offrono un nuovo vantaggio in un mercato competitivo. L'approvvigionamento etico, i materiali circolari e i dati verificati sulle emissioni di carbonio possono ora essere comunicati chiaramente agli acquirenti direttamente al momento dell'acquisto. I brand che si distinguono per la trasparenza guadagneranno fiducia e loyalty, e sbloccheranno anche nuovi modelli di business come la rivendita e la riparazione, collegati direttamente all'ID del prodotto.
Stiamo già assistendo a questo cambiamento. Brand come Dondup, Tod's e Moncler stanno incorporando ID digitali nei capi: dai codici QR ai chip NFC, dando ai consumatori accesso a dettagli sull'origine, istruzioni per la cura e strumenti di autenticazione. Questi sono passi fondamentali verso la piena integrazione del Passaporto Digitale dei Prodotti.
Una missione condivisa per un futuro trasparente
L'ascesa dei passaporti digitali di prodotto, dalla leadership normativa europea, ai progetti pilota cinesi guidati dai dati e al quadro globale dell'ONU, indica un futuro potente e promettente per la trasparenza nella moda e la digitalizzazione.
Questa non è solo una tendenza normativa. È un cambiamento collettivo. I governi si stanno allineando. I brand stanno innovando. I consumatori chiedono chiarezza.
Ed è qui che entriamo tutti in gioco.
Introducendo i DPP, stiamo costruendo una nuova cultura di fiducia, dati ed esperienze digitali. È un mondo in cui ogni prodotto racconta la sua storia e ogni stakeholder svolge un ruolo nel plasmare un'economia più trasparente.
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