Passaporto digitale di prodotto e proprietà intellettuale: come il DPP supporta l'autenticazione del marchio nel mercato unico

Pubblicato il

25 febbraio 2026

Collaboratori

Martina Sattanino

Content Writer

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Secondo l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), i prodotti contraffatti rappresentano circa il 5,8% delle importazioni dell'UE, pari a circa 119 miliardi di euro all'anno. Per la moda e i prodotti di marca, la proprietà intellettuale non è un bene marginale. È il bene principale.

Con l'implementazione da parte dell'UE dei passaporti digitali di prodotto nell'ambito del regolamento sull'Ecodesign For Sustainable Products (ESPR), nel mercato unico viene introdotto un sistema strutturato di identità dei prodotti.

Oltre alla trasparenza e alla circolarità, questa infrastruttura può supportare l'autenticazione del marchio e la protezione della proprietà intellettuale.

Proprietà intellettuale e identità del prodotto

La Camera di Commercio dell'Irpinia Sannio sottolinea che il passaporto digitale di prodotto può fungere da strumento per aiutare a identificare e contrastare le attività che violano i diritti di proprietà intellettuale. Anche la Direzione Generale per il Mercato Interno (DG GROW) della Commissione Europea ha riconosciuto il passaporto digitale di prodotto come uno strumento utile per gli operatori economici e le autorità doganali nella tracciabilità e verifica dei prodotti.

Ciò riflette un orientamento politico più ampio: strumenti digitali più efficaci per rafforzare l'applicazione della legge e la cooperazione tra frontiere.

DPP come infrastruttura di autenticazione strutturata

Con l'ESPR, un passaporto digitale di prodotto collega un prodotto a un identificatore univoco e a informazioni strutturate a livello di prodotto accessibili tramite un supporto dati come un codice QR.

In questo modo si crea uno strato di identità digitale.

Dal punto di vista della proprietà intellettuale, ciò ha tre implicazioni.

1. Origine verificabile

Ogni prodotto è collegato a informazioni strutturate del produttore e a dati di compliance. L'autenticazione non si basa più esclusivamente su etichette, imballaggi o documentazione stampata.

La verifica è basata sui dati.

2. Cronologia tracciabile del prodotto

La Commissione europea definisce il DPP come uno strumento per migliorare l'accesso a informazioni affidabili sui prodotti durante l'intero ciclo di vita.

La tracciabilità rafforza la tutela della proprietà intellettuale poiché le incongruenze tra i prodotti fisici e i dati dichiarati diventano più facili da identificare. Questo aiuta sia i titolari dei diritti che le autorità a individuare eventuali irregolarità.

3. Allineamento con la strategia di applicazione dell'UE

Nella sua raccomandazione del 2024 sulla lotta alla contraffazione e il rafforzamento della tutela della proprietà intellettuale, la Commissione europea sottolinea l'importanza degli strumenti digitali e di un migliore scambio di informazioni.

Sebbene il DPP sia stato introdotto nell'ambito della legislazione sulla sostenibilità, il suo modello di dati strutturati e interoperabili è in linea con questi obiettivi di applicazione.

Il DPP non sostituisce i sistemi anticontraffazione. Rafforza l' architettura informativa su cui si basa l'attività di contrasto.

Bilanciare trasparenza e riservatezza

Una preoccupazione ricorrente tra i proprietari di marchi è la protezione delle informazioni commercialmente sensibili.

Il framework DPP prevede diritti di accesso differenziati. Non tutte le informazioni sui prodotti sono visibili al pubblico. L'accesso dipende dal ruolo delle parti interessate, consentendo alle autorità di verificare la compliance proteggendo al contempo dati proprietari come contratti con i fornitori o segreti commerciali.

Questo equilibrio è fondamentale. La tutela della proprietà intellettuale richiede trasparenza quando necessario e restrizioni quando appropriato.

Dalla compliance alla protezione del marchio

I passaporti digitali di prodotto sono un'infrastruttura obbligatoria per la maggior parte dei gruppi di prodotti nell'ambito dell'ESPR.

Tuttavia, se implementati strategicamente, possono anche:

  • Rafforzare l'autenticazione del marchio
  • Sostenere la cooperazione con le autorità doganali e di vigilanza
  • Rafforzare la fiducia dei consumatori attraverso l'identità verificabile
  • Ridurre l'ambiguità nel commercio transfrontaliero

In un mercato unico basato sulla libera circolazione delle merci, l'identità strutturata del prodotto diventa una salvaguardia competitiva.

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