Tecnologia
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18 giugno 2026

Passaporto delle batterie: cosa rivela il primo Passaporto Digitale di Prodotto sul futuro dei DPP

Martina Sattanino
Content Writer

L'Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) è entrato in vigore il 18 luglio 2024, stabilendo il quadro giuridico per i passaporti digitali di prodotto in un'ampia gamma di categorie di prodotti.

La maggior parte dei settori è ancora in attesa di atti delegati specifici per prodotto. Il settore delle batterie è già più avanti.

La regolamentazione UE sulle batterie ha introdotto il primo passaporto digitale obbligatorio per i prodotti, rendendo il passaporto delle batterie il primo caso concreto di implementazione nell'Unione europea.

A differenza della maggior parte dei passaporti digitali, il passaporto per le batterie non è più una proposta normativa, bensì un quadro operativo con requisiti di implementazione ben definiti.

Per le organizzazioni che si preparano ai futuri requisiti del DPP (Digital Product Passport), il Battery Passport offre uno degli esempi più chiari oggi disponibili di come i passaporti digitali di prodotto possano funzionare nella pratica.

Perché le batterie sono il primo gruppo di prodotti a disporre di un passaporto digitale?

Il passaporto delle batterie trae origine dalla Regolamentazione (UE) 2023/1542 sulle batterie, che stabilisce i requisiti in materia di sostenibilità, prestazioni, etichettatura, due diligence e informazione per le batterie immesse sul mercato europeo.

Nell'ambito di questo quadro normativo, alcune categorie di batterie devono essere collegate a un registro digitale contenente informazioni specifiche sul prodotto per tutto il loro ciclo di vita.

A differenza di molti futuri passaporti digitali di prodotto ESPR, il passaporto delle batterie è già definito dalla regolamentazione.

Il suo ambito di applicazione, la tempistica di attuazione e i requisiti informativi fondamentali sono già stati definiti, rendendolo il primo esempio operativo di passaporto digitale di prodotto nell'Unione Europea.

Quando diventa obbligatorio il passaporto delle batterie?

Il passaporto delle batterie diventerà obbligatorio a partire dal 18 febbraio 2027.

Il requisito si applica a:

  • batterie per veicoli elettrici
  • batterie industriali con una capacità superiore a 2 kWh
  • batterie per mezzi di trasporto leggeri (e-bike, e-scooter, ecc.)

Questi prodotti devono essere collegati a una registrazione digitale accessibile tramite un supporto dati e resa disponibile secondo quanto previsto dalla regolamentazione.

Cosa contiene un Battery Passport?

Il Battery Passport contiene informazioni strutturate sul prodotto, definite dall'Allegato XIII del Regolamento sulle Batterie. Tali requisiti riguardano informazioni tecniche, ambientali e relative al ciclo di vita, con requisiti di dati differenti a seconda della categoria di batteria.

A seconda della categoria di batteria e dei diritti di accesso delle parti interessate, le informazioni possono includere:

  • identificazione della batteria e identificatori univoci
  • informazioni sul produttore e sull'operatore economico
  • caratteristiche tecniche e prestazioni
  • durata prevista e durata
  • informazioni sullo stato di salute (ove applicabile)
  • informazioni sull'impronta di carbonio (ove applicabile)
  • informazioni sul contenuto riciclato (ove applicabile)
  • informazioni relative alla due diligence (ove applicabile)
  • informazioni sul fine vita e sul riciclaggio

Tuttavia, non tutti i requisiti relativi ai dati diventeranno applicabili quando i passaporti delle batterie diventeranno obbligatori nel febbraio 2027. Durante un recente webinar, la Commissione europea ha chiarito che diverse categorie di informazioni incluse nell'allegato XIII, come l'impronta di carbonio, il contenuto riciclato e le informazioni sulla dovuta diligenza, diventeranno applicabili solo quando i relativi requisiti normativi entreranno in vigore per la categoria di batterie in questione.

È stato inoltre evidenziato che, per alcuni requisiti, il passaporto conterrà le informazioni risultanti anziché i set di dati sottostanti. Ad esempio, una volta applicabile, potrebbe visualizzare la dichiarazione dell'impronta di carbonio, la classe di impronta di carbonio, i dati relativi al contenuto riciclato e le informazioni sulla dovuta diligenza, anziché la documentazione o i set di dati utilizzati per comprovarli.

La Commissione europea ha inoltre annunciato che, entro la fine del mese, saranno pubblicate linee guida dettagliate per ciascuna categoria di batterie, che illustreranno le informazioni richieste per ogni dato del passaporto delle batterie definito dal Regolamento.

Come funziona il Battery Passport?

Il Battery Passport mostra come un Digital Product Passport possa funzionare come un sistema digitale connesso, introducendo un'architettura che assomiglia molto al sistema DPP attualmente in fase di sviluppo nell'ambito dell'ESPR.

A grandi linee:

  1. A ogni batteria viene assegnato un identificativo univoco.
  2. Per quel prodotto viene creato un Battery Passport.
  3. Il passaporto è collegato alla batteria fisica tramite un supporto dati, come ad esempio un codice QR.
  4. Le informazioni pertinenti vengono archiviate e gestite dagli operatori economici responsabili o, ove delegato, dal fornitore di servizi DPP prescelto.
  5. Il passaporto può essere reperito e consultato tramite l'infrastruttura digitale di supporto.

Sebbene le attività tecniche come la creazione o la registrazione del passaporto possano essere delegate a un fornitore di servizi per il passaporto digitale di prodotto, la responsabilità delle informazioni contenute nel passaporto delle batterie rimane in capo all'operatore economico responsabile.

Una caratteristica importante è che il Battery Passport è collegato alla singola batteria. Questo lo rende un'implementazione a livello di singolo articolo, a differenza di altri gruppi di prodotti in cui il livello di granularità futuro potrebbe essere ancora definito tramite atti delegati.

Cosa ci rivela il Battery Passport sui futuri Digital Product Passport?

Il Battery Passport non definisce il funzionamento di tutti i futuri DPP.

Ogni gruppo di prodotti ESPR avrà i propri requisiti. Tuttavia, mostra già diversi elementi costitutivi fondamentali che probabilmente influenzeranno la futura implementazione del DPP.

Identificazione a livello di prodotto

Il Battery Passport conferma il ruolo centrale degli identificatori univoci.

Un passaporto digitale di prodotto non è semplicemente una pagina web o un documento. È collegato a un prodotto specifico tramite un identificativo e un supporto dati.

Diritti di accesso differenti

Non tutte le informazioni relative al passaporto sono disponibili a ogni utente.

Il Battery Passport introduce già la necessità di gestire l'accesso in base al soggetto che accede alle informazioni. Questo è rilevante per i futuri DPP, dove le informazioni sui consumatori, l'accesso da parte delle autorità e i dati commercialmente sensibili potrebbero dover essere gestiti in modo diverso.

Infrastruttura di registrazione e discovery

I passaporti digitali dei prodotti si basano su un'infrastruttura di supporto.

Identificativi, registri, portali web, standard di interoperabilità e meccanismi di accesso fanno parte del sistema. Il passaporto non è un documento digitale isolato.

Il passaporto delle batterie dimostra inoltre che la registrazione diventa parte integrante del processo di compliance. Prima che una batteria possa essere immessa sul mercato dell'UE, il suo passaporto deve essere già registrato e reperibile attraverso l'infrastruttura digitale di supporto.

L'infrastruttura di supporto dimostra inoltre che i passaporti non sono archiviati in un unico database centrale. Il Registro consente invece la registrazione e la consultazione del passaporto, mentre le informazioni relative rimangono in possesso dell'operatore economico responsabile o del fornitore di servizi DPP da lui scelto.

Consulta la nostra guida al Registro del DPP UE. per comprendere come funzionano in pratica il Registro, il processo di registrazione e le infrastrutture di supporto.

Gestione delle informazioni del ciclo di vita

Alcune informazioni relative alla batteria potrebbero dover essere aggiornate nel tempo.

Questo dimostra come l'implementazione del DPP possa comportare una gestione continua dei dati, e non solo una pubblicazione una tantum al momento dell'immissione di un prodotto sul mercato.

La Commissione europea ha inoltre chiarito che le informazioni dinamiche non richiedono necessariamente aggiornamenti continui. Devono essere aggiornate ogni qualvolta lo stato della batteria cambi, ad esempio in seguito a un riutilizzo, a una rigenerazione o quando diventa rifiuto, e con maggiore frequenza solo se proporzionato all'uso previsto delle informazioni.

Il ciclo di vita della batteria influisce anche sul passaporto stesso. Qualora una batteria venga riutilizzata o rigenerata, l'operatore economico responsabile deve creare un nuovo passaporto. Al contrario, la riparazione di una batteria non richiede automaticamente un nuovo passaporto. Una volta che una batteria raggiunge la fase di riciclo, il passaporto non viene più mantenuto.

Infrastruttura normativa

Il passaporto delle batterie dimostra inoltre che i DPP diventano parte integrante dell'infrastruttura normativa che circonda i prodotti. Registrazione, individuazione e strutture semantiche comuni non sono più concetti teorici, ma requisiti operativi a supporto della conformità dei prodotti in tutto il mercato europeo.

Questo quadro tecnico comune consente inoltre di scambiare e interpretare in modo coerente le informazioni sui prodotti tra diversi sistemi e parti interessate.

Cosa rivela già la prima implementazione del DPP

Il Battery Passport dimostra che molti degli elementi tecnici e organizzativi necessari per i futuri Digital Product Passport sono già in fase di implementazione.

Identificatori a livello di prodotto, supporti dati, gestione dei diritti di accesso, registri e framework di interoperabilità sono già parte integrante del primo passaporto digitale obbligatorio introdotto dall'Unione Europea.

Per le organizzazioni che si preparano ai futuri requisiti DPP, il Battery Passport offre l'esempio più chiaro attualmente disponibile di come i passaporti digitali di prodotto possano funzionare nella pratica.

Renoon monitora costantemente gli sviluppi del DPP in tutti i settori e aiuta le organizzazioni a comprendere come i requisiti emergenti del DPP si traducano in dati di prodotto, architettura di sistema e decisioni di implementazione.

Contattaci per discutere di come i futuri requisiti del Passaporto Digitale del Prodotto potrebbero applicarsi ai vostri prodotti e alle vostre attività.

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