Tecnologia
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18 settembre 2026

Passaporto delle batterie: cosa rivela il primo Passaporto Digitale di Prodotto sul futuro dei DPP

Martina Sattanino
Content Writer

Questo articolo riflette lo stato attuale e integra le più recenti FAQ e linee guida della Commissione europea sull’implementazione del passaporto delle batterie. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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L'Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) è entrato in vigore il 18 luglio 2024, stabilendo il quadro giuridico per i passaporti digitali di prodotto in un'ampia gamma di categorie di prodotti.

La maggior parte dei settori è ancora in attesa di atti delegati specifici per prodotto. Il settore delle batterie è già più avanti.

Il Regolamento UE sulle batterie ha introdotto il primo passaporto digitale di prodotto obbligatorio, rendendo il passaporto delle batterie il primo caso concreto di implementazione nell’Unione europea.

Per le organizzazioni che si preparano ai futuri requisiti DPP, il passaporto delle batterie rappresenta uno degli esempi oggi più chiari di come i passaporti digitali di prodotto potranno funzionare nella pratica.

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Perché le batterie sono il primo gruppo di prodotti a disporre di un passaporto digitale?

Il passaporto delle batterie deriva dal Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie, che stabilisce requisiti in materia di sostenibilità, prestazioni, etichettatura, due diligence e informazioni per le batterie immesse sul mercato europeo.

Nell’ambito di questo quadro normativo, alcune categorie di batterie devono essere collegate a un registro digitale contenente informazioni specifiche sul prodotto per tutto il loro ciclo di vita.

A differenza di molti futuri passaporti digitali di prodotto previsti dall’ESPR, il passaporto delle batterie è già definito dal Regolamento sulle batterie.

Il suo ambito di applicazione, la tempistica di attuazione e i requisiti informativi fondamentali sono già stati definiti, rendendolo il primo esempio operativo di passaporto digitale di prodotto nell'Unione Europea.

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Quando diventa obbligatorio il passaporto delle batterie?

Il passaporto delle batterie diventerà obbligatorio a partire dal 18 febbraio 2027.

Il fattore determinante è il momento in cui una batteria viene immessa sul mercato dell’UE o messa in servizio, non quello in cui è stata fabbricata. Ciò segue il concetto di immissione sul mercato previsto dalla normativa sui prodotti e illustrato nella Guida blu sull’attuazione della normativa UE sui prodotti della Commissione europea. Una batteria fabbricata prima del 18 febbraio 2027 può quindi richiedere comunque un passaporto delle batterie se viene immessa per la prima volta sul mercato dell’UE o messa in servizio a partire da tale data.

Il requisito si applica a:

  • batterie per veicoli elettrici
  • batterie industriali con una capacità superiore a 2 kWh
  • batterie per mezzi di trasporto leggeri (e-bike, monopattini elettrici, ecc.)

Questi prodotti devono essere collegati a una registrazione digitale accessibile tramite un supporto dati e resa disponibile secondo quanto previsto dalla regolamentazione.

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Cosa contiene il passaporto delle batterie?

Il Battery Passport contiene informazioni strutturate sul prodotto, definite dall'Allegato XIII del Regolamento sulle Batterie. Tali requisiti riguardano informazioni tecniche, ambientali e relative al ciclo di vita, con requisiti di dati differenti a seconda della categoria di batteria.

Nell’agosto 2026, la Commissione europea ha pubblicato versione 2.0 delle linee guida sui dati del Battery Passport suddivisi per categoria. Il documento mappa 71 dati per veicoli elettrici, mezzi di trasporto leggeri e batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh, chiarendo quali sono obbligatori, facoltativi, applicabili solo in determinati casi oppure non devono essere compilati o visualizzati a partire da febbraio 2027.

L’ultima revisione chiarisce inoltre che le informazioni sull’approvvigionamento responsabile diventano applicabili da agosto 2027, mentre i dati relativi al contenuto riciclato si applicano in conformità all’articolo 8 del Regolamento sulle batterie e al relativo atto delegato. Conferma inoltre che due dati duplicati non devono essere compilati separatamente. Le linee guida non introducono ulteriori requisiti giuridici e potranno essere ulteriormente aggiornate.

A seconda della categoria di batteria e dei diritti di accesso degli stakeholder, le informazioni possono includere:

  • identificazione della batteria e identificativi univoci
  • informazioni sul produttore e sull'operatore economico
  • caratteristiche tecniche e prestazioni
  • vita utile prevista e durabilità
  • informazioni sullo stato di salute (ove applicabile)
  • informazioni sull'impronta di carbonio (ove applicabile)
  • informazioni sul contenuto riciclato (ove applicabile)
  • informazioni relative alla due diligence (ove applicabile)
  • informazioni sul fine vita e sul riciclaggio

Il passaporto delle batterie non è soltanto uno strumento rivolto ai consumatori. Consente l’accesso alle informazioni a diversi stakeholder, tra cui operatori economici, autorità e operatori della fase di fine vita.

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Come funziona il passaporto delle batterie?

Il Battery Passport mostra come un Digital Product Passport possa funzionare come un sistema digitale connesso, introducendo un'architettura che assomiglia molto al sistema DPP attualmente in fase di sviluppo nell'ambito dell'ESPR.

In sintesi:

  1. A ogni batteria viene assegnato un identificativo univoco.
  2. Per quel prodotto viene creato un Battery Passport.
  3. Il passaporto è collegato alla batteria fisica tramite un supporto dati, come ad esempio un codice QR.
  4. Le informazioni pertinenti sono ospitate e mantenute dall’operatore economico responsabile o da un altro operatore che agisce sulla base di un’autorizzazione scritta.
  5. Il passaporto può essere reperito e consultato tramite l'infrastruttura digitale di supporto.

L’operatore economico responsabile può autorizzare per iscritto un altro operatore a creare, ospitare o aggiornare il passaporto delle batterie per suo conto. Il Regolamento sulle batterie non impone di nominare un fornitore di servizi DPP né una terza parte distinta per ospitare una copia di backup. Il Regolamento non definisce i fornitori di servizi DPP come una categoria distinta di soggetti regolamentati. Il ricorso a un fornitore commerciale è quindi facoltativo e disciplinato dall’accordo tra le parti.

La registrazione è distinta dalla creazione, dall’hosting e dall’aggiornamento. Il passaporto delle batterie deve essere registrato nel Registro DPP dell’UE dall’operatore economico che immette la batteria sul mercato dell’UE o la mette in servizio. Questa registrazione non può essere delegata a un fornitore e l’autorizzazione scritta non trasferisce la responsabilità legale dell’operatore per la compliance o per i dati del passaporto.

Una caratteristica importante è che il Battery Passport è collegato alla singola batteria. Questo lo rende un'implementazione a livello di singolo articolo, a differenza di altri gruppi di prodotti in cui il livello di granularità futuro potrebbe essere ancora definito tramite atti delegati.

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Cosa ci insegna il passaporto delle batterie sui futuri passaporti digitali di prodotto?

Il Battery Passport non definisce il funzionamento di tutti i futuri DPP.

Ogni gruppo di prodotti ESPR avrà i propri requisiti. Tuttavia, mostra già diversi elementi costitutivi fondamentali che probabilmente influenzeranno la futura implementazione del DPP.

Identificazione a livello di prodotto

Il passaporto delle batterie conferma il ruolo centrale degli identificativi univoci.

Un passaporto digitale di prodotto non è semplicemente una pagina web o un documento. È collegato a un prodotto specifico tramite un identificativo e un supporto dati.

Diritti di accesso differenziati

Non tutte le informazioni contenute nel passaporto sono accessibili a ogni utente.

Il Battery Passport introduce già la necessità di gestire l'accesso in base al soggetto che accede alle informazioni. Questo è rilevante per i futuri DPP, dove le informazioni sui consumatori, l'accesso da parte delle autorità e i dati commercialmente sensibili potrebbero dover essere gestiti in modo diverso.

Infrastruttura di registrazione e discovery

I passaporti digitali di prodotto si basano su un’infrastruttura di supporto.

Identificativi, registri, portali web, standard di interoperabilità e meccanismi di accesso fanno parte del sistema. Il passaporto non è un documento digitale isolato. ‍

Il passaporto delle batterie dimostra inoltre che la registrazione diventa parte integrante del processo di compliance. Prima che una batteria possa essere immessa sul mercato dell'UE, il suo passaporto deve essere già registrato e reperibile attraverso l'infrastruttura digitale di supporto.

L’infrastruttura di supporto mostra inoltre che i passaporti digitali di prodotto non sono conservati in un unico database centrale. Il Registro memorizza le informazioni di registrazione e i metadati, mentre il passaporto completo della batteria è ospitato dall’operatore economico responsabile o da un altro operatore che agisce sulla base di un’autorizzazione scritta. Il Registro non consente di accedere al passaporto completo.

I passaporti delle batterie differiscono inoltre dai DPP disciplinati dall’ESPR per un importante aspetto doganale: sebbene debbano essere registrati nel Registro DPP dell’UE, il loro identificativo univoco di registrazione non deve essere indicato nella dichiarazione doganale elettronica.

Consulta la nostra guida al Registro del DPP UE. per comprendere come funzionano nella pratica il Registro, il processo di registrazione e l’infrastruttura di supporto.

Gestione delle informazioni lungo il ciclo di vita

Alcune informazioni sulla batteria possono dover essere aggiornate nel tempo.

Questo mostra come l’implementazione del DPP possa richiedere una gestione continua dei dati, non soltanto una pubblicazione una tantum al momento dell’immissione del prodotto sul mercato.

L a Commissione europea ha inoltre chiarito che le informazioni dinamiche non richiedono necessariamente aggiornamenti continui. Devono essere aggiornate ogni volta che cambia lo stato della batteria, ad esempio in seguito a un riutilizzo, a una rigenerazione o quando diventa un rifiuto, e con maggiore frequenza solo quando ciò è proporzionato all’uso previsto delle informazioni.

Il ciclo di vita della batteria influisce anche sul passaporto stesso. Qualora una batteria venga riutilizzata o rigenerata, l'operatore economico responsabile deve creare un nuovo passaporto. Al contrario, la riparazione di una batteria non richiede automaticamente un nuovo passaporto. Una volta che una batteria raggiunge la fase di riciclo, il passaporto non viene più mantenuto.

Infrastruttura normativa

Il passaporto delle batterie dimostra inoltre che i DPP diventano parte integrante dell'infrastruttura normativa che circonda i prodotti. Registrazione, individuazione e strutture semantiche comuni non sono più concetti teorici, ma requisiti operativi a supporto della conformità dei prodotti in tutto il mercato europeo.

Questo quadro tecnico comune consente inoltre di scambiare e interpretare in modo coerente le informazioni sui prodotti tra sistemi e stakeholder diversi.

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Cosa rivela già la prima implementazione del DPP

Il passaporto delle batterie dimostra che molti degli elementi fondamentali attualmente discussi per i futuri passaporti digitali di prodotto stanno già entrando nella fase di implementazione.

Identificatori a livello di prodotto, supporti di dati, gestione dei diritti di accesso, registri e framework di interoperabilità non sono più concetti teorici. Fanno già parte del primo passaporto digitale di prodotto obbligatorio introdotto dall'Unione Europea.

Per le organizzazioni che si preparano ai futuri requisiti DPP, il Battery Passport offre l'esempio più chiaro attualmente disponibile di come i passaporti digitali di prodotto possano funzionare nella pratica.

Renoon monitora costantemente gli sviluppi del DPP in tutti i settori e aiuta le organizzazioni a comprendere come i requisiti emergenti del DPP si traducano in dati di prodotto, architettura di sistema e decisioni di implementazione.

Contattaci per discutere di come i futuri requisiti del Passaporto Digitale del Prodotto potrebbero applicarsi ai vostri prodotti e alle vostre attività.

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