Come la direttiva sull'empowerment dei consumatori si inserisce nelle nuove norme sulla trasparenza dell'UE

Pubblicato il

6 marzo 2026

Collaboratori

Martina Sattanino

Content Writer

Alessandro Boga

Sustainability and Tech

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Negli ultimi anni, l'Unione Europea ha introdotto diverse politiche volte a migliorare la trasparenza dei prodotti. Dai requisiti di progettazione ai diritti di riparazione e alle informazioni digitali sui prodotti, la regolamentazione sta plasmando sempre più il modo in cui i prodotti vengono descritti, venduti e valutati nel mercato europeo.

In questo quadro più ampio, la Direttiva 2024/825/CE sull'empowerment dei consumatori (Empowering Consumers Directive) svolge un ruolo specifico. Anziché introdurre nuovi requisiti sulle prestazioni dei prodotti, la direttiva si concentra sulle modalità di comunicazione delle caratteristiche dei prodotti ai consumatori. Il suo obiettivo è prevenire affermazioni fuorvianti e garantire che le informazioni sui prodotti siano chiare, affidabili e verificabili.

Comprendere come questa direttiva si inserisce nel più ampio quadro di trasparenza dell'UE aiuta a spiegare perché è importante per le aziende prepararsi ai prossimi cambiamenti normativi.

Cosa fa realmente la direttiva sull'empowerment dei consumatori

La direttiva sull'empowerment dei consumatori, adottata nel febbraio 2024, aggiorna due elementi fondamentali della normativa UE in materia di tutela dei consumatori:

Invece di sostituire queste norme, la nuova direttiva aggiunge disposizioni specifiche per affrontare problematiche ormai diffuse nei mercati odierni, in particolare per quanto riguarda le dichiarazioni ambientali e relative ai prodotti.

In pratica, la direttiva prende di mira pratiche quali:

- affermazioni ambientali o sociali fuorvianti

- label di sostenibilità che non si basano su schemi di certificazione riconosciuti

- dichiarazioni fuorvianti sulla durevolezza o riparabilità

- pratiche di marketing legate al fallimento prematuro del prodotto.

Molte di queste pratiche sono ora aggiunte all'elenco UE delle pratiche commerciali automaticamente vietate ai sensi della direttiva sulle pratiche commerciali sleali (Unfair Commercial Practices). Ciò significa che sono considerate sleali "in ogni circostanza" in tutto il mercato dell'UE.

Aggiornando le norme vigenti in materia di tutela dei consumatori, la direttiva introduce questioni quali il greenwashing,le dichiarazioni di durevolezza e l'affidabilità dei prodotti direttamente nel diritto commerciale dell'UE.

In che modo questa direttiva si differenzia dalle altre norme dell'UE

Molte recenti iniziative dell'UE regolamentano le modalità di progettazione, produzione o documentazione dei prodotti, introducendo requisiti relativi a durevolezza, riparazione, circolarità o sistemi informativi sui prodotti. La direttiva Empowering Consumers funziona in modo diverso.

Invece di regolamentare il prodotto in sé, disciplina il modo in cui le caratteristiche del prodotto vengono comunicate ai consumatori. Le dichiarazioni relative a durevolezza, riparabilità, riciclabilità o attributi ambientali devono essere chiare, verificabili e non fuorvianti. La direttiva non introduce quindi nuovi requisiti relativi ai dati di prodotto. Regolamenta invece il modo in cui le informazioni sui prodotti vengono presentate sul mercato, integrando la comunicazione relativa alla sostenibilità direttamente nella normativa UE a tutela dei consumatori.

All'interno del più ampio quadro normativo dell'UE sulla trasparenza, questa direttiva svolge un ruolo specifico. Mentre altri regolamenti si concentrano sulla progettazione dei prodotti, sui requisiti del ciclo di vita o sui sistemi di circolarità, la Direttiva sull'emancipazione dei consumatori si concentra sull'interfaccia con i consumatori di tale sistema, garantendo che le informazioni sui prodotti che i consumatori vedono siano chiare e affidabili.

Timeline e implementazione

La direttiva sull'empowerment dei consumatori è entrata in vigore nel marzo 2024. Gli Stati membri devono trasporla nel diritto nazionale entro marzo 2026, mentre le nuove norme si applicheranno a partire da settembre 2026.

Sebbene la direttiva sia già in vigore, il suo impatto pratico diventerà più chiaro quando gli Stati membri adotteranno leggi nazionali e inizieranno ad applicare le nuove norme.

Per le aziende che operano nel mercato UE, il messaggio è chiaro: la comunicazione dei prodotti sta diventando uno spazio regolamentato. Le dichiarazioni sulla longevità, la riparabilità o le caratteristiche del prodotto devono essere supportate da informazioni affidabili sul prodotto e da una documentazione coerente.

In questo contesto, la capacità di strutturare i dati di prodotto e di allineare la comunicazione con informazioni verificabili diventa sempre più importante nei team di sviluppo prodotto, compliance e marketing.

Dichiarazioni sui prodotti e passaporti digitali di prodotto

Questo cambiamento ha implicazioni pratiche sulla gestione delle informazioni sui prodotti. Poiché le dichiarazioni relative a durata, riparabilità o caratteristiche del prodotto rientrano nelle norme di tutela dei consumatori, le aziende devono garantire che le informazioni comunicate siano supportate da dati di prodotto strutturati e verificabili.

È qui che iniziative come i passaporti digitali di prodotto diventano rilevanti. Collegando i prodotti a set di dati strutturati contenenti informazioni verificate su materiali, origine, durata o istruzioni per la cura, i passaporti digitali creano un collegamento diretto tra le informazioni normative sui prodotti e la comunicazione rivolta ai consumatori. In questo senso, supportano lo stesso obiettivo alla base della direttiva sull'empowerment dei consumatori: rendere la trasparenza dei prodotti affidabile, accessibile e basata su dati reali.

Guardando avanti

La direttiva sull'empowerment dei consumatori chiarisce un punto: le dichiarazioni sui prodotti non sono più solo un linguaggio di marketing. Nel mercato dell'UE, vengono sempre più trattate come informazioni regolamentate sui prodotti, che devono essere chiare, verificabili e coerenti con i dati sottostanti.

Con l'espansione delle norme sulla trasparenza nel quadro normativo europeo, le aziende dovranno organizzare e gestire le informazioni sui prodotti con maggiore attenzione. Desideri ricevere aggiornamenti normativi più specifici?

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