Regolamentazioni
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6 marzo 2026

Direttiva Empowering Consumers: Le Nuove Regole su Claim Ambientali e Greenwashing

Martina Sattanino
Content Writer

La direttiva a tutela dei consumatori entrerà in vigore in tutta l'Unione europea a partire dal 27 settembre 2026.

La direttiva introduce nuove restrizioni sulle modalità di comunicazione ai consumatori delle dichiarazioni ambientali e relative ai prodotti, tra cui determinate etichette di sostenibilità, dichiarazioni ambientali e affermazioni sulla durabilità o riparabilità. A differenza di molte recenti normative UE che si concentrano sui prodotti stessi, la direttiva "Empowering Consumers" si concentra sulle informazioni che i consumatori visualizzano al momento di prendere decisioni di acquisto.

Cosa fa realmente la direttiva sull'empowerment dei consumatori

La direttiva "Empowering Consumers", adottata nel febbraio 2024, aggiorna due elementi fondamentali in materia di tutela dei consumatori:

Invece di sostituire queste norme, la nuova direttiva aggiunge disposizioni specifiche per affrontare problematiche ormai diffuse nei mercati odierni, in particolare per quanto riguarda le dichiarazioni ambientali e relative ai prodotti.

In pratica, la direttiva prende di mira pratiche quali:

- dichiarazioni ambientali o sociali fuorvianti

- label di sostenibilità che non si basano su schemi di certificazione riconosciuti

- dichiarazioni fuorvianti sulla durevolezza o riparabilità

- pratiche di marketing legate all'obsolescenza prematura dei prodotti

Molte di queste pratiche sono ora aggiunte all'elenco UE delle pratiche commerciali automaticamente vietate ai sensi della direttiva sulle pratiche commerciali sleali (Unfair Commercial Practices). Ciò significa che sono considerate sleali "in ogni circostanza" in tutto il mercato dell'UE.

Aggiornando le norme vigenti in materia di tutela dei consumatori, la direttiva introduce questioni quali il greenwashing, le dichiarazioni di durevolezza e l'affidabilità dei prodotti direttamente nelle leggi commerciale dell'UE.

In che modo questa direttiva si differenzia dalle altre norme dell'UE

Molte recenti iniziative dell'UE regolamentano le modalità di progettazione, produzione o documentazione dei prodotti, introducendo requisiti relativi a durevolezza, riparazione, circolarità o sistemi informativi sui prodotti. La direttiva Empowering Consumers funziona in modo diverso.

Invece di regolamentare il prodotto in sé, disciplina il modo in cui le caratteristiche del prodotto vengono comunicate ai consumatori. Le dichiarazioni relative a durevolezza, riparabilità, riciclabilità o attributi ambientali devono essere chiare, verificabili e non fuorvianti. La direttiva non introduce quindi nuovi requisiti relativi ai dati di prodotto. Regolamenta invece il modo in cui le informazioni sui prodotti vengono presentate sul mercato, integrando la comunicazione relativa alla sostenibilità direttamente nella normativa UE a tutela dei consumatori.

All'interno del più ampio quadro normativo dell'UE sulla trasparenza, questa direttiva svolge un ruolo specifico. Mentre altri regolamenti si concentrano sulla progettazione dei prodotti, sui requisiti del ciclo di vita o sui sistemi di circolarità, la Direttiva sull'empowerment dei consumatori si concentra sull'interfaccia con i consumatori di tale sistema, garantendo che le informazioni sui prodotti che i consumatori vedono siano chiare e affidabili.

Timeline e implementazione

La direttiva sull'empowerment dei consumatori è entrata in vigore nel marzo 2024. Gli Stati membri devono trasporla nel diritto nazionale entro marzo 2026, mentre le nuove norme si applicheranno a partire da settembre 2026.

Per le aziende che operano nel mercato UE, il messaggio è chiaro: la comunicazione dei prodotti sta diventando uno spazio regolamentato. Le dichiarazioni sulla longevità, la riparabilità o le caratteristiche del prodotto devono essere supportate da informazioni affidabili sul prodotto e da una documentazione coerente.

In questo contesto, la capacità di strutturare i dati di prodotto e di allineare la comunicazione con informazioni verificabili diventa sempre più importante nei team di sviluppo prodotto, compliance e marketing.

Dichiarazioni sui prodotti e passaporti digitali di prodotto

Poiché le affermazioni relative a durata, riparabilità o caratteristiche del prodotto rientrano nell'ambito delle norme a tutela dei consumatori, le aziende devono garantire che le informazioni comunicate siano supportate da dati di prodotto strutturati e verificabili.

È qui che iniziative come i passaporti digitali di prodotto diventano rilevanti. Collegando i prodotti a set di dati strutturati contenenti informazioni verificate su materiali, origine, durata o istruzioni per la cura, i passaporti digitali creano un collegamento diretto tra le informazioni normative sui prodotti e la comunicazione rivolta ai consumatori. In questo senso, supportano lo stesso obiettivo alla base della direttiva sull'empowerment dei consumatori: rendere la trasparenza dei prodotti affidabile, accessibile e basata su dati reali.

Cosa dovrebbero rivedere le organizzazioni prima di settembre 2026?

La direttiva sull'empowerment dei consumatori chiarisce un punto: le dichiarazioni sui prodotti non sono più solo un linguaggio di marketing. Nel mercato dell'UE, vengono sempre più trattate come informazioni regolamentate sui prodotti, che devono essere chiare, verificabili e coerenti con i dati sottostanti.

Con l'espansione delle norme sulla trasparenza nel quadro normativo europeo, le aziende dovranno organizzare e gestire le informazioni sui prodotti con maggiore attenzione. Desideri ricevere aggiornamenti normativi più specifici?

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