Man mano che la regolamentazione si muove verso la trasparenza obbligatoria a livello di prodotto, la competitività dipende sempre più da dati che possono essere accessibili, verificati e riutilizzati lungo tutta la catena del valore.
Per i brand di moda, i DPP stanno emergendo come infrastruttura condivisa: un modo per connettere i prodotti con dati verificati, allineare i team interni, collaborare in modo più efficace lungo la catena del valore e costruire fiducia con consumatori e regolatori. In un settore definito da catene di fornitura complesse e crescente controllo, questa infrastruttura sta rapidamente diventando la principale fonte di vantaggio competitivo.
In questo articolo, esploriamo perché i passaporti digitali di prodotto sono importanti ora, come creano valore aziendale e cosa li rende una risorsa strategica per i brand di moda che si preparano per gli anni a venire.
Cos'è un passaporto digitale di prodotto?
Un Passaporto Digitale di Prodotto è un registro digitale collegato a un prodotto fisico. Contiene informazioni strutturate e specifiche per il prodotto, come la composizione dei materiali, i dettagli di produzione, le istruzioni per la cura e la guida per la fine del ciclo di vita. Il passaporto è accessibile tramite un supporto dati, tipicamente un codice QR o un tag NFC, incorporato o attaccato al prodotto.
Secondo la politica dell'UE, i DPP sono progettati per rendere le informazioni sul prodotto accessibili lungo l'intero ciclo di vita, dalla produzione e utilizzo al riutilizzo e riciclo. Mentre la regolamentazione è il motore principale, la stessa infrastruttura dati può anche supportare le operazioni aziendali, la trasparenza e i modelli circolari.
Perchè il 2026 è un punto di svolta per i brand di moda
L' Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) introdurrà obbligatoriamente i passaporti digitali di prodotto attraverso regole specifiche per prodotto, con i tessili identificati come categoria prioritaria. A partire dal 2027–2028, i prodotti di moda immessi sul mercato UE dovranno portare dati di prodotto strutturati e leggibili a macchina.
Questo cambiamento sposta la moda dalla trasparenza volontaria all'informazione obbligatoria a livello di prodotto. Secondo la Commissione Europea, oltre l'80% dell'impatto ambientale di un prodotto è determinato nella fase di progettazione, il che spiega perché la regolamentazione si concentri ora sui dati di prodotto, non solo sul reporting aziendale.
I brand che aspettano che i requisiti siano definitivi rischiano di affrontare implementazioni affrettate, dati frammentati e costi a lungo termine più elevati. Aziende come Tod's, Dondup, Mugler, Bulgari e altre hanno già adottato i passaporti digitali di prodotto in fasi avanzate.
Dati a livello di prodotto come fondamento per le decisioni operative e di design
I passaporti digitali di prodotto fanno più che supportare la trasparenza esterna: migliorano il processo decisionale interno.
Quando i dati di prodotto su materiali, fornitori e processi sono strutturati e centralizzati, i team di design, sourcing e compliance possono lavorare da un punto di riferimento condiviso. Ciò consente decisioni migliori nelle fasi iniziali del ciclo di vita del prodotto, dove l'impatto ambientale, il costo e la fattibilità sono in gran parte già determinati.
Nel tempo, questa fondazione di dati riduce le inefficienze, migliora la collaborazione con i fornitori e supporta strategie di prodotto più coerenti. La trasparenza diventa una risorsa operativa, non un compito amministrativo.
Passaporti digitali di prodotto e affermazioni verificabili sui prodotti
Con l'aumentare del controllo sui claim relativi ai prodotti, ci si aspetta che i brand forniscano informazioni specifiche, e basate su prove a livello di prodotto. Dichiarazioni generiche o non comprovate sono sempre più contestate da regolatori e autorità di protezione dei consumatori.
I passaporti digitali di prodotto forniscono la spina dorsale dei dati necessaria per supportare informazioni verificabili sul prodotto. Collegando le affermazioni relative ai prodotti direttamente a dati di prodotto strutturati, i brand possono garantire l'allineamento tra la comunicazione rivolta al consumatore, il reporting normativo e le prove sottostanti.
Ciò riduce il rischio di non compliance, rafforza la credibilità e supporta la trasparenza della moda fondata su informazioni verificabili a livello di prodotto.
Prodotti connessi: abilitare la rivendita, la riparazione e i modelli di moda circolare
Assegnando un'identità digitale persistente a ciascun prodotto, i passaporti digitali consentono ai prodotti di rimanere connessi per tutta la loro durata.
Questa connettività supporta casi d'uso circolari come l'autenticazione per la rivendita, l'accesso alle istruzioni di riparazione e il trasferimento di proprietà. Invece di affidarsi a sistemi separati, questi servizi sono ancorati agli stessi dati a livello di prodotto.
Per i brand di moda, questo significa che i modelli di business circolari diventano più facili da implementare e scalare, mentre i consumatori beneficiano di informazioni più chiare su come estendere la vita dei loro prodotti.
Dati di prodotto condivisi come base per la collaborazione nella supply chain
Le catene di fornitura della moda sono altamente interconnesse, eppure i dati di prodotto sono spesso duplicati tra brand, fornitori, piattaforme e autorità.
I passaporti digitali di prodotto riducono questa frammentazione abilitando dati di prodotto condivisi e interoperabili. Le informazioni vengono raccolte una sola volta e riutilizzate lungo la catena del valore, con accesso controllato a seconda dello stakeholder.
Questo approccio riduce l'onere amministrativo, migliora la coerenza dei dati e supporta la collaborazione su larga scala, un requisito chiave per la gestione di catene di fornitura globali complesse sotto crescente pressione normativa.
Passaporti digitali di prodotto come infrastruttura competitiva a lungo termine
I passaporti digitali di prodotto rappresentano un cambiamento strutturale nel modo in cui i prodotti di moda vengono documentati, governati e comunicati. Mentre la regolamentazione stabilisce il quadro, il vantaggio competitivo deriva dal trattare i DPP come infrastruttura a lungo termine, non come progetti di compliance a breve termine.
Noi di Renoon vediamo i passaporti digitali di prodotto come un fondamento per connettere i prodotti con dati credibili e utilizzabili, consentendo ai brand di moda di soddisfare i requisiti normativi mentre costruiscono trasparenza, resilienza e collaborazione in tutto l'ecosistema.
Esplora gli insights di Renoonsui passaporti digitali di prodotto e scopri come i dati di prodotto connessi possono creare valore condiviso sia per i brand che per i consumatori.
Con l'avvicinarsi del 2026, i brand che investono presto nell'infrastruttura del passaporto digitale di prodotto saranno nella posizione migliore per operare con sicurezza in un mercato della moda trasparente, regolamentato e guidato dai dati.






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