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La valutazione del ciclo di vita (LCA) è una metodologia utilizzata per valutare l'impatto ambientale di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, dall'estrazione delle materie prime fino al suo smaltimento.
La riflessione sul ciclo di vita è da tempo parte integrante della politica europea in materia di prodotti. Con l'Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR), questo approccio si traduce ora in requisiti strutturati a livello di prodotto.
Contemporaneamente, viene introdotto il passaporto digitale di prodotto (DPP), un sistema volto a rendere accessibili le informazioni sul prodotto lungo tutta la catena del valore.
Comprendere come l'LCA si collega al DPP è quindi essenziale. L'LCA genera dati ambientali, mentre il DPP struttura e distribuisce sul mercato informazioni selezionate sui prodotti.
La valutazione del ciclo di vita è una metodologia standardizzata definita dalle norme internazionali ISO 14040 e ISO 14044.
Valuta l'impatto ambientale in tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, dall'estrazione delle materie prime alla produzione, al trasporto, all'utilizzo e allo smaltimento.
L'analisi del ciclo di vita (LCA) produce indicatori ambientali come emissioni, consumo energetico e consumo di risorse. Questi risultati dipendono dai confini del sistema e dalle ipotesi formulate, il che rende la comparabilità una sfida nota.
L'UE utilizza approcci basati sul ciclo di vita per definire i requisiti di prodotto.
Il metodo Product Environmental Footprint (PEF) si basa sull'analisi del ciclo di vita (LCA) per migliorare la comparabilità tra i prodotti.
Ai sensi dell' ESPR, le considerazioni relative al ciclo di vita sono esplicitamente integrate nella normativa.
Secondo l'articolo 5, i requisiti di ecodesign devono tenere conto degli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita, inclusi la durabilità, la riparabilità e l'utilizzo delle risorse.
È importante sottolineare che la normativa non impone la divulgazione di studi LCA completi. Piuttosto, il pensiero relativo al ciclo di vita viene tradotto in requisiti specifici per il prodotto.
Il passaporto digitale di prodotto viene introdotto nell'ambito dell'ESPR come sistema per fornire informazioni specifiche sul prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita.
Il DPP non richiede la condivisione di studi completi sul ciclo di vita.
Invece:
A seconda della categoria, le regole specifiche del prodotto definiscono quali informazioni devono essere incluse.
Ad esempio, nel caso dell'abbigliamento e del tessile, un recente lavoro del Centro comune di ricerca (JRC) svolto durante la terza fase dello studio preparatorio sul tessile (dicembre 2025) delinea diversi possibili approcci alle informazioni ambientali nell'ambito del DPP.
Questi includono:
I risultati delle analisi del ciclo di vita (LCA) sono spesso complessi e non direttamente utilizzabili al di fuori di contesti tecnici.
È qui che sistemi come Renoon diventano rilevanti.
Renoon consente alle aziende di:
In questo modo, i dati del ciclo di vita passano dall'analisi alle informazioni operative sul prodotto, allineandosi alle modalità di vendita, utilizzo e verifica dei prodotti sul mercato. Il passaporto digitale di prodotto rende possibile tutto ciò collegando i dati del prodotto a un sistema coerente.
Per le aziende, la sfida non consiste più solo nel condurre studi LCA.
L'obiettivo è rendere i dati relativi al ciclo di vita utilizzabili a livello di prodotto e allinearli ai futuri requisiti dell'UE.
In pratica, ciò significa:
Ciò riflette un cambiamento più ampio: le informazioni sui prodotti non vengono più gestite solo a livello aziendale, ma devono essere organizzate a livello di prodotto, in modo strutturato e accessibile.
Con l'introduzione dell'obbligo del passaporto digitale di prodotto nell'ambito del regolamento ESPR, questi dati dovranno essere collegati direttamente a ciascun prodotto e resi accessibili tramite un sistema standardizzato.
Le aziende che strutturano questi dati fin dalle prime fasi sono in una posizione migliore per soddisfare i requisiti del DPP senza dover rielaborare i sistemi esistenti in un secondo momento.
La valutazione del ciclo di vita rimane essenziale per comprendere l'impatto dei prodotti.
In questo contesto, supporta la generazione di dati rilevanti, ma è il passaporto digitale di prodotto che rende queste informazioni utilizzabili all'interno del mercato.
Noi di Renoon aiutiamo le aziende a strutturare i dati relativi ai prodotti e alla catena di fornitura in informazioni verificabili a livello di prodotto, come richiesto dalla normativa UE.
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