Regolamentazioni
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5 giugno 2026

Passaporto Digitale di Prodotto per il essile: prodotti coinvolti, requisiti attesi e prossimi passi

Martina Sattanino
Content Writer
Sara Ongaro
Sustainability Manager

L'atto delegato relativo al passaporto digitale di prodotto del tessile non è ancora stato pubblicato. Tuttavia, recenti lavori della Commissione europea e del Joint Research Centre (JRC) stanno già fornendo un quadro più chiaro di quali potrebbero essere i requisiti futuri per le aziende del settore tessile e dell'abbigliamento.

L'ultimo studio del JRC sul contenuto del DPP per tessili e abbigliamento propone un ambito di applicazione, categorie di informazioni, opzioni di granularità e strutture dati che potrebbero contribuire a definire i futuri requisiti del DPP nell'ambito della regolamentazione ESPR.

Sebbene queste proposte non siano ancora definitive, al momento rappresentano l'indicazione più dettagliata su come potrebbe essere implementato un passaporto digitale di prodotto nel tessile.

Questo articolo riassume le informazioni che i brand di moda dovrebbero conoscere a partire da giugno 2026 e verrà aggiornato man mano che emergeranno nuovi sviluppi normativi.

Cosa sappiamo già in merito ai requisiti DPP per il settore tessile a giugno 2026?

I prodotti tessili sono stati identificati come gruppo di prodotti prioritari quando l'Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) è entrato in vigore il 18 luglio 2024 e sono stati successivamente confermati tra le categorie prioritarie nel Piano di lavoro ESPR 2025-2030.

Da allora, la Commissione europea e il Joint Research Centre (JRC) hanno svolto il lavoro preparatorio a supporto del futuro atto delegato per il settore tessile. Tre importanti traguardi del JRC sono già stati pubblicati, riguardanti l'architettura del passaporto, le metodologie per la definizione dei requisiti del DPP e i contenuti proposti per i prodotti tessili e l'abbigliamento.

Il prossimo passo fondamentale è la pubblicazione dell'atto delegato per il settore tessile, prevista entro la fine del 2027 secondo l'attuale tabella di marcia per l'attuazione dell'ESPR. Parallelamente, la Commissione europea sta anche elaborando misure riguardanti il Registro DPP, i data carrier e i requisiti per i provider di DPP.

Sebbene i requisiti definitivi non siano ancora stati adottati, gli studi pubblicati finora offrono già il quadro più dettagliato disponibile su quali prodotti potrebbero rientrare nel campo di applicazione, quali informazioni potrebbero essere richieste, quali livelli di granularità sono in valutazione e come potrebbero essere gestiti i diritti di accesso ai dati per i passaporti digitali di prodotto nel settore tessile.

Quali prodotti rientreranno nel campo di applicazione?

Secondo l'attuale proposta del JRC, il futuro Passaporto digitale di prodotto per il tessile si applicherebbe ai prodotti di abbigliamento contenenti almeno l'80% di fibre tessili in peso.

La proposta comprende anche l'abbigliamento tecnico sportivo e l'abbigliamento da lavoro che rientrano nell'ambito dell'abbigliamento tessile e non appartengono alle categorie escluse indicate sotto.

Quali prodotti sono attualmente esclusi dall'ambito proposto?

La proposta attuale esclude diverse categorie di tessuti a causa delle loro specifiche caratteristiche tecniche o normative.

Alcune categorie, tra cui i prodotti realizzati su misura e alcuni prodotti riciclati, potrebbero richiedere ulteriori chiarimenti man mano che il quadro normativo si evolve.

Quali informazioni potrebbero essere richieste in un passaporto digitale di un prodotto tessile?

I campi dati obbligatori esatti saranno definiti tramite un futuro atto delegato. Tuttavia, l'attuale proposta del JRC raggruppa già i potenziali contenuti del passaporto digitale di prodotto in diverse categorie.

Identificazione del prodotto: identificativi di prodotto, informazioni sul modello

Informazioni sul produttore: dati del fabbricante e dell'operatore economico responsabile

Informazioni sul prodotto: composizione, cura e durata

Informazioni sulla compliance: certificati, dichiarazioni, documentazione tecnica

Altri requisiti UE: informazioni già richieste ai sensi di altre normative dell'Unione Europea

La proposta non definisce ancora i campi obbligatori definitivi. Tuttavia, fornisce un'indicazione chiara delle tipologie di informazioni che i marchi di moda potrebbero dover organizzare e gestire a livello di prodotto.

La granularità del prodotto può influenzare la complessità dell'implementazione

I lavori preparatori pubblicati dal Joint Research Centre (JRC) forniscono già indicazioni su come si potrebbe affrontare il tema della granularità del prodotto nel settore tessile.
Gli studi prendono in esame tre possibili livelli di granularità:

- Livello di modello

Informazioni condivise all'interno di un modello di prodotto

- Livello di lotto

Informazioni relative a un lotto di produzione

- Livello di articolo

Informazioni relative a un singolo prodotto

Sottolineano inoltre che i prodotti appartenenti allo stesso modello possono essere fabbricati in lotti di produzione, stabilimenti, paesi o condizioni di approvvigionamento differenti. Di conseguenza, molte delle informazioni previste nelle proposte attuali vengono associate al livello di lotto anziché al livello di modello. Si tratta infatti di dati già utilizzati nei processi di produzione, certificazione, controllo qualità e tracciabilità del settore tessile.

Il livello di granularità definito dall'atto delegato per il tessile avrà un impatto diretto sui dati da raccogliere, sulle attività di tracciabilità, sulle informazioni rese disponibili attraverso il DPP e sui costi di implementazione.

Molti dei dati necessari potrebbero già esistere

Molte delle categorie di informazioni discusse nella proposta esistono già oggi all'interno delle organizzazioni del settore moda.

Sono spesso distribuiti tra:

  • sistemi PLM
  • specifiche del prodotto
  • documentazione del fornitore
  • registri di certificazione
  • documentazione di compliance
  • processi di etichettatura del prodotto

Per molti marchi, la sfida non consiste nel creare informazioni completamente nuove. La sfida è piuttosto individuare dove le informazioni sono già presenti, strutturarle in modo coerente e collegarle alla scheda prodotto corretta.

Questo è uno dei motivi per cui la preparazione del passaporto digitale di prodotto sta diventando sempre più un esercizio di gestione dei dati e delle informazioni sul prodotto, piuttosto che un semplice progetto di compliance.

È possibile iniziare a prepararsi anche se alcuni requisiti non sono ancora definiti?

Diversi elementi saranno definiti solo con la pubblicazione dell'atto delegato per il tessile.

Questi includono:

Tuttavia, molti degli elementi costitutivi necessari a supportare un futuro passaporto digitale di prodotto sono già visibili.

La Commissione europea sta elaborando norme che disciplinano il Registro DPP, i data carrier e i provider di passaporti. Questi elementi definiranno le modalità di pubblicazione, accesso, identificazione e gestione nel tempo dei passaporti.

Di conseguenza, la preparazione non si limita più alla comprensione dei requisiti di prodotto futuri. Le organizzazioni possono già iniziare a valutare come verranno gestiti operativamente i passaporti digitali di prodotto una volta che il framework sarà applicabile.

Come dovrebbero prepararsi i brand di moda, e chi può supportarli in questo processo?

Molte delle attività necessarie possono iniziare prima della pubblicazione dell'atto delegato:

  • determinazione di quali prodotti rientrano nell'ambito previsto
  • identificaazione delle fonti esistenti di informazioni sui prodotti
  • valutazione delle potenziali lacune nei dati
  • revisione delle attuali strutture dei dati di prodotto
  • identificazione di fornitori DPP

Chi inizia a lavorare sul DPP prima della pubblicazione dei requisiti definitivi potrà affrontare l'implementazione in modo più strutturato.

Preparazione al passaporto digitale di prodotto tessile

Sebbene i requisiti finali non siano ancora stati pubblicati, gran parte delle informazioni necessarie per iniziare a prepararsi è già disponibile attraverso gli studi del JRC e il lavoro tecnico dell'Unione Europea.

Comprendere in anticipo quali prodotti saranno interessati, quali informazioni potrebbero essere richieste e quali implicazioni operative comporta il DPP può aiutare le aziende a prepararsi prima della pubblicazione dell'atto delegato definitivo.

Renoon monitora costantemente l'evoluzione del Digital Product Passport e aiuta le aziende a individuare i dati già disponibili, identificare le informazioni mancanti e costruire l'infrastruttura necessaria per prepararsi ai futuri requisiti normativi.

Contattaci se desideri valutare la tua preparazione in vista dei prossimi requisiti DPP per il settore tessile, e per scoprire come Renoon supporta i brand nella preparazione dei dati e dell'infrastruttura necessari per i passaporti digitali di prodotto.

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