Regolamentazioni
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16 luglio 2026

Perché i giocattoli sono tra i primi prodotti a introdurre il Digital Product Passport

Martina Sattanino
Content Writer

La nuova Toy Safety Regulation dell'UE introduce un passaporto digitale di prodotto come parte dei requisiti di compliance per i giocattoli immessi sul mercato europeo.

Anziché limitarsi a supportare i requisiti di ecodesign, il passaporto digitale si inserisce nel quadro di sicurezza e conformità dei giocattoli. È concepito per rendere le informazioni di compliance più accessibili a consumatori, produttori, autorità di vigilanza del mercato e autorità doganali, rafforzando al contempo la sicurezza dei giocattoli immessi sul mercato europeo.

Sebbene l'obiettivo normativo differisca da quello dell'ESPR, la regolamentazione evidenzia anche un aspetto più ampio: diverse normative europee stanno iniziando a basarsi su un'infrastruttura comune di passaporto digitale di prodotto, definendo al contempo i propri requisiti specifici per ciascun prodotto.

Perché la Toy Safety Regulation introduce un passaporto digitale di prodotto?

Il Regolamento (UE) 2025/2509 sostituisce la precedente direttiva sulla sicurezza dei giocattoli e introduce un passaporto digitale obbligatorio per i giocattoli immessi sul mercato europeo.

Anziché affidarsi esclusivamente alla documentazione fisica che accompagna i prodotti, i produttori saranno tenuti a creare un DPP prima di immettere un giocattolo sul mercato e a collegarlo al prodotto tramite un supporto dati.

Il passaporto diventa parte integrante del processo di valutazione della conformità, supportando l'identificazione del prodotto, la compliance normativa e l'accesso alle informazioni sul prodotto durante tutto il suo ciclo di vita.

Il regolamento spiega che questo approccio mira a semplificare l'accesso a queste informazioni, rafforzare la sorveglianza del mercato e supportare i controlli doganali prima che i prodotti entrino nel mercato europeo.

La Toy Safety Regulation sulla sicurezza dei giocattoli si basa sull'infrastruttura comune del DPP.

Uno degli aspetti più interessanti della Toy Safety Regulation è che non prevede la creazione di un ecosistema separato di passaporto digitale di prodotto per i giocattoli.

Si basa invece esplicitamente sull'infrastruttura DPP comune introdotta nell'ambitodell'ESPR.

Ciò include le regole comuni per:

Anziché creare sistemi tecnici differenti per normative diverse, l'Unione europea sta progressivamente costruendo un'infrastruttura comune in grado di supportare molteplici quadri normativi relativi al Digital Product Passport, consentendo al contempo a ciascuna normativa di definire il proprio insieme di dati e la propria finalità regolamentare.

Ciò significa anche che i produttori che già predispongono di passaporti digitali di prodotto ai sensi di altre normative UE si troveranno di fronte a elementi tecnici familiari, tra cui identificatori, registrazione nel registro, supporti di dati e requisiti per i fornitori di servizi. Sebbene le informazioni sul prodotto differiscano, l'infrastruttura sottostante segue sempre più regole comuni tra le diverse normative.

Quali informazioni conterrà il Toy DPP?

La regolamentazione per i giocattoli definisce un set di dati dedicato al passaporto digitale di prodotto nell'Allegato VI.

A seconda del prodotto, il passaporto include informazioni quali:

  • identificazione del prodotto;
  • informazioni del produttore;
  • l'operatore economico responsabile stabilito nell'UE;
  • dichiarazione di conformità dell'UE;
  • legislazione dell'Unione applicabile;
  • norme armonizzate utilizzate durante la valutazione della conformità;
  • marcatura CE - a conferma della compliance alla legislazione UE applicabile;
  • informazioni sulle sostanze che richiedono una specifica divulgazione, ove applicabile.

A differenza di molti altri Digital Product Passport orientati anche all’esperienza del consumatore, il passaporto per i giocattoli nasce principalmente come strumento di compliance, a supporto della sicurezza del prodotto e del rispetto dei requisiti normativi.

Il passaporto digitale di prodotto entra a far parte della valutazione della conformità

Il passaporto digitale dei giocattoli è molto più di una semplice fonte digitale di informazioni sui prodotti.

Diventa parte integrante del processo di valutazione della conformità.

Il regolamento consente al passaporto digitale di prodotto di assolvere la funzione didichiarazione di conformità UE, a condizione che contenga tutte le informazioni richieste dalla legislazione applicabile.

I produttori restano responsabili dell'accuratezza e della manutenzione delle informazioni contenute nel passaporto, anche laddove attività tecniche come l'hosting o la pubblicazione siano delegate a un fornitore di servizi DPP.

La sicurezza del prodotto implica anche la sorveglianza doganale e del mercato.

Il regolamento integra inoltre il passaporto digitale di prodotto nelle procedure doganali. Prima che i giocattoli vengano immessi in libera circolazione all'interno dell'Unione Europea, le autorità doganali possono utilizzare il Registro e il DPP stesso per supportare i controlli di conformità.

Questo esempio illustra come il passaporto diventi parte integrante della più ampia infrastruttura di compliance del prodotto, estendendosi oltre le informazioni destinate direttamente al consumatore.

Prepararsi alla Toy Safety Regulation

La Toy Safety Regulation entrerà in vigore il 1° agosto 2030, concedendo ai produttori un periodo di transizione per prepararsi ai nuovi requisiti, tra cui l'introduzione del passaporto digitale di prodotto. Il Regolamento prevede inoltre che la Commissione europea pubblichi, entro il 1° agosto 2029, una guida per le micro, piccole e medie imprese (PMI) su come istituire e gestire i passaporti per i giocattoli.

Sebbene la scadenza per l'adeguamento sia ancora lontana, le basi tecniche sono già state definite. I produttori dovranno creare passaporti digitali di prodotto, registrare i prodotti attraverso il registro comune dell'UE e gestire le informazioni strutturate sui prodotti utilizzando l'infrastruttura comune del passaporto digitale di prodotto istituita nell'ambito dell'ESPR.

Le organizzazioni che iniziano a prepararsi per tempo possono sfruttare questo periodo di transizione per strutturare le informazioni sui prodotti, rivedere le responsabilità interne e definire i processi di implementazione prima che i nuovi requisiti diventino obbligatori.

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