Regolamentazioni
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1 luglio 2026

Requisiti GPSR: cosa devono sapere le aziende sul General Product Safety Regulation

Martina Sattanino
Content Writer
Sara Ongaro
Sustainability Manager

La Regolamentazione GPSR è entrata in vigore in tutta l'Unione europea il 13 dicembre 2024, sostituendo la precedente Direttiva.

Aggiorna il quadro normativo UE in materia di sicurezza dei prodotti per riflettere le vendite online, i mercati online e le catene di approvvigionamento sempre più complesse. Introduce inoltre requisiti più chiari in merito all'identificazione dei prodotti, alle responsabilità degli operatori economici, ai richiami di prodotti e alla disponibilità di informazioni sui prodotti.

Comprendere il GPSR aiuta le imprese a prepararsi non solo per gli obblighi attuali in materia di sicurezza dei prodotti, ma anche per il ruolo crescente delle informazioni sui prodotti nella futura legislazione dell'UE.

Cos'è il GPSR?

Il General Product Safety Regulation (EU) 2023/988 stabilisce i requisiti generali di sicurezza per i prodotti di consumo immessi o resi disponibili sul mercato europeo.

Sostituisce la precedente Direttiva generale sulla sicurezza dei prodotti e si applica direttamente in tutti gli Stati membri dell'UE.

E' stato introdotto per affrontare gli sviluppi che non trovavano piena applicazione nel quadro normativo precedente, tra cui il commercio elettronico, i mercati online e le nuove modalità di vendita e distribuzione dei prodotti sul mercato europeo.

Quali prodotti sono coperti dal GPSR?

Il GPSR funge da quadro di sicurezza orizzontale che si applica ai prodotti di consumo immessi sul mercato dell'UE, a meno che una legislazione specifica di settore non regoli già gli stessi aspetti di sicurezza.

Laddove esista una legislazione specifica, si applica solo ai rischi non già contemplati da tali disposizioni.

La normativa si applica indipendentemente dal fatto che i prodotti vengano venduti tramite canali di vendita al dettaglio fisici o online.

Cosa è cambiato con l'introduzione del GPSR?

Diversi elementi del quadro normativo precedente sono stati ampliati o chiariti dalla nuova normativa.

Ultimo aggiornamento:giugno 2026 -Fonte:Regulation (EU) 2023/988 (General Product Safety Regulation)

Questi cambiamenti riflettono le modalità sempre più diffuse con cui i prodotti vengono venduti, distribuiti e monitorati nei mercati digitali e transfrontalieri.

Quali operatori economici hanno responsabilità ai sensi del GPSR?

Il GPSR definisce le responsabilità di molteplici soggetti coinvolti nell'immissione dei prodotti sul mercato.

A seconda del loro ruolo, produttori, importatori, distributori, fornitori di servizi di evasione ordini e marketplace online hanno tutti obblighi specifici. Questi includono garantire che i prodotti siano identificabili, fornire le informazioni di sicurezza richieste, cooperare con le autorità di vigilanza del mercato e adottare misure correttive quando vengono identificati rischi per la sicurezza.

Il regolamento pone particolare enfasi sulla garanzia che un operatore economico responsabile possa essere sempre identificato e che le informazioni pertinenti sul prodotto siano disponibili quando richieste.

Cosa prevede GPSR in merito al ruolo crescente delle informazioni sui prodotti

A seconda del prodotto e del canale di vendita, le aziende potrebbero dover fornire informazioni quali:

  • nome del produttore e recapiti;
  • la persona responsabile stabilita nell'UE (ove applicabile);
  • identificativi del prodotto;
  • immagini dei prodotti per le vendite online;
  • avvertenze e istruzioni di sicurezza.

Per i prodotti venduti online, gran parte di queste informazioni deve essere già disponibile prima dell'acquisto, a testimonianza della crescente importanza delle informazioni digitali sui prodotti nel mercato europeo.

Nel loro insieme, questi requisiti illustrano un cambiamento più ampio nella legislazione dell'UE: le informazioni sul prodotto stanno diventando una parte sempre più importante della compliance del prodotto.

Il GPSR si concentra sulla sicurezza del prodotto, ma requisiti informativi simili stanno emergendo anche in normative più recenti, come l' ESPR. I passaporti digitali di prodotto si basano sullo stesso principio, rendendo disponibili le informazioni sul prodotto attraverso un sistema digitale strutturato.

Per questo motivo, il GPSR rappresenta un primo esempio di come le informazioni sul prodotto stiano diventando una componente sempre più visibile della compliance normativa nel mercato europeo.

In che modo i passaporti digitali di prodotto possono supportare la compliance al Regolamento GPSR?

Il GPSR consente già di fornire alcune informazioni sui prodotti in formato digitale tramite soluzioni tecniche elettroniche, a condizione che rimangano chiaramente visibili e accessibili ai consumatori. Riconosce che le soluzioni digitali possono supportare la comunicazione delle informazioni obbligatorie sui prodotti, anche se non possono sostituire tutte le informazioni che devono essere fornite fisicamente insieme al prodotto.

Sebbene sia diverso dal passaporto digitale di prodotto introdotto nell'ambito dell'ESPR, entrambi i framework riflettono la stessa direzione più ampia: la compliance dipende sempre più da informazioni sul prodotto strutturate, accessibili e ben gestite.

Per le organizzazioni che si preparano al Digital Product Passport, ciò significa che rafforzare oggi la gestione delle informazioni di prodotto può anche supportare gli obblighi previsti dal GPSR. Sebbene non richieda un passaporto digitale, molti dei processi necessari per conformarsi a entrambi i regolamenti dipendono dal mantenimento di informazioni di prodotto affidabili durante l'intero ciclo di vita del prodotto.

Quali informazioni dovrebbero già gestire le aziende?

Indipendentemente dai futuri requisiti DPP, le aziende dovrebbero già sapere dove sono archiviate le informazioni chiave sulla sicurezza del prodotto e come vengono gestite. In genere, ciò include:

  • dati relativi al produttore e al responsabile del progetto;
  • identificativi del prodotto;
  • documentazione tecnica;
  • valutazione rischi;
  • avvertenze e istruzioni di sicurezza;
  • registri dei reclami e dei richiami.

Nello specifico, per i prodotti tessili i produttori sono tenuti a conservare la documentazione relativa alle valutazioni dei rischi, ai risultati dei test, ai controlli di produzione e alla documentazione tecnica per un periodo massimo di dieci anni dopo l'immissione dei prodotti sul mercato.

Contattaci per valutare se le tue informazioni di prodotto sono conformi sia al GPSR oggi, sia alla futura implementazione del Digital Product Passport.

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