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Questo articolo riflette lo stato attuale ed è aggiornato con la pubblicazione di nuovi sviluppi normativi e tecnici. Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
La pubblicazione degli standard europei per il Digital Product Passport segna un passaggio importante nell’attuazione del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR).
CEN e CENELEC hanno completato e pubblicato la prima serie di otto standard tecnici per il Digital Product Passport. I primi sei sono già stati citati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, mentre il riconoscimento formale degli ultimi due da parte della Commissione europea è ancora in attesa. Parallelamente, sono iniziati i lavori sui primi standard globali ISO/IEC dedicati al Digital Product Passport. Il confronto si estende così oltre la compliance europea e pone una questione rilevante per le aziende che operano in filiere internazionali: come garantire che l’architettura DPP adottata oggi resti compatibile con mercati e sistemi diversi?
I Passaporto digitale di prodotto saranno introdotti per un numero crescente di categorie di prodotto, ciascuna con requisiti normativi specifici.
Prodotti tessili, arredi, pneumatici, batterie, prodotti da costruzione e altri gruppi di prodotti saranno soggetti a norme che definiranno le informazioni da rendere disponibili attraverso il DPP.
Senza un quadro tecnico condiviso, settori e soluzioni DPP potrebbero applicare questi requisiti in modi diversi, rendendo più complessa l’identificazione dei prodotti, lo scambio delle informazioni e il mantenimento dell’accessibilità dei dati nel tempo.
Gli standard CEN-CENELEC forniscono una base tecnica comune per implementare i DPP nei diversi settori, mentre le informazioni richieste per le singole categorie di prodotto continuano a essere definite dalla normativa europea.
Gli atti delegati e gli standard CEN-CENELEC svolgono funzioni diverse nel quadro del Digital Product Passport.
Nell’ambito dell’ESPR, gli atti delegati definiranno le informazioni da includere nel DPP per ciascun gruppo di prodotti. Il passaporto di un prodotto tessile, per esempio, non conterrà necessariamente le stesse informazioni di quello di una batteria o di un elemento d’arredo.
Gli standard tecnici definiscono come deve funzionare l’infrastruttura DPP: come identificare prodotti e operatori economici, come collegare il prodotto fisico alle informazioni digitali, come scambiare i dati tra sistemi diversi e come garantirne nel tempo disponibilità, sicurezza e integrità.
Il contenuto di ciascun passaporto potrà quindi variare in base alla categoria di prodotto, mentre la struttura tecnica sottostante resterà coerente e interoperabile.
I primi sei standard europei per il DPP sono stati pubblicati il 27 maggio 2026. Gli ultimi due sono stati pubblicati il 16 settembre 2026, completando la serie iniziale sviluppata dal comitato tecnico CEN-CLC/JTC 24 nell’ambito della richiesta di normazione M/604 della Commissione europea.
Gli otto standard CEN-CENELEC sono:
Nel loro insieme, coprono gli elementi tecnici orizzontali necessari affinché i Digital Product Passport funzionino in modo coerente tra prodotti, organizzazioni e sistemi.
La pubblicazione da parte di CEN e CENELEC va distinta dalla citazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Nel luglio 2026, la Commissione europea ha citato i primi sei standard attraverso la decisione di esecuzione (UE) 2026/1736. La corretta applicazione degli standard citati conferisce una presunzione di conformità ai corrispondenti requisiti dell’ESPR.
EN 18239 ed EN 18246 sono stati pubblicati da CEN e CENELEC, ma la citazione formale da parte della Commissione europea è ancora in attesa. Secondo la timeline ufficiale della Commissione sul Digital Product Passport, la relativa decisione di esecuzione è prevista per settembre 2026.
Questo articolo sarà aggiornato quando la decisione verrà pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
Il quadro CEN-CENELEC non richiede necessariamente alle aziende di sostituire i sistemi di identificazione e scambio dei dati già in uso.
Gli standard europei sono stati sviluppati tenendo conto degli standard e delle infrastrutture internazionali esistenti. Un esempio è GS1, i cui standard sono ampiamente utilizzati per identificare prodotti, organizzazioni e luoghi e per scambiare informazioni lungo le filiere.
Le aziende dovrebbero valutare se i propri identificatori, supporti dati e sistemi di gestione possano integrarsi con l’architettura DPP e scambiare informazioni con altri sistemi, senza creare strutture di dati isolate.
Parallelamente al quadro europeo, sono iniziati formalmente i lavori sui primi standard globali dedicati al Digital Product Passport.
Il nuovo comitato ISO/IEC JTC 5 “Digital Product Passport” sta sviluppando un quadro per favorire l’interoperabilità tra settori, sistemi e filiere internazionali. Attualmente comprende 32 membri partecipanti e 16 membri osservatori.
Il programma di lavoro comprende due progetti:
Il secondo progetto è stato approvato il 14 settembre 2026. Entrambi sono ancora in una fase iniziale di sviluppo. Non è ancora stato pubblicato alcuno standard ISO/IEC per il Digital Product Passport e questi progetti non incidono sugli attuali obblighi di compliance.
Il lavoro ISO/IEC non sostituirà gli standard europei né i requisiti stabiliti dall’ESPR. L’obiettivo è sviluppare riferimenti internazionali condivisi, particolarmente rilevanti per le organizzazioni che operano in mercati e filiere globali.
La conformità al quadro europeo e la preparazione all’interoperabilità globale sono, al momento, due aspetti distinti.
Gli standard EN definiscono l’architettura tecnica a supporto del quadro europeo per il DPP. I progetti ISO/IEC mirano a stabilire terminologia e principi applicabili a mercati e sistemi diversi, ma sono ancora in fase di sviluppo.
È quindi troppo presto perché una soluzione DPP possa dichiararsi conforme ai nuovi standard ISO/IEC in corso di definizione.
Le aziende possono tuttavia adottare scelte tecniche che preservino la capacità di adeguarsi ai futuri standard internazionali. Tra queste:
Questi principi supportano già la compliance europea e la resilienza operativa. Potranno inoltre facilitare l’adeguamento con l’evoluzione del quadro internazionale.
La pubblicazione degli standard CEN-CENELEC non introduce direttamente nuovi requisiti sulle informazioni di prodotto che le aziende devono includere nei passaporti. Tali requisiti saranno definiti dalla normativa e dagli atti delegati applicabili a ciascuna categoria di prodotto.
Gli standard chiariscono però come deve funzionare il sistema e quali funzionalità deve supportare una soluzione DPP.
Nella scelta dell’ infrastruttura e del provider, le aziende dovrebbero quindi considerare:
L’intero insieme degli standard europei è ora disponibile e i lavori sul quadro globale sono iniziati. Le aziende possono quindi prepararsi al DPP sulla base di una direzione tecnica sempre più definita, anche prima dell’adozione dei requisiti specifici per categoria di prodotto.
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