Regolamentazioni
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14 luglio 2026

Standard del Digital Product Passport: cosa significa per le aziende la prima pubblicazione CEN-CENELEC di maggio 2026

Martina Sattanino
Content Writer
Sara Ongaro
Sustainability Manager

La pubblicazione dei primi standard del passaporto digitale di prodotto (DPP) del 27 maggio 2026, rappresenta un'importante tappa nell'attuazione dell'ESPR.

Negli ultimi due anni, gran parte del dibattito sul DPP si è concentrato sugli atti delegati, sulle categorie di prodotti e sui futuri requisiti di compliance. Questa pubblicazione sposta parte della discussione sull'implementazione.

Anziché definire quali informazioni le aziende debbano fornire per i singoli gruppi di prodotti, i nuovi standard CEN-CENELEC stabiliscono un quadro tecnico comune per garantire che i passaporti digitali di prodotto funzionino in modo coerente tra prodotti, settori e normative future.

Rappresentano un passo importante verso la trasformazione dei passaporti in un quadro normativo europeo operativo.

Perché il passaporto digitale di prodotto necessita di standard comuni?

I passaporti digitali di prodotto vengono introdotti in un numero crescente di categorie di prodotti, ognuna con i propri requisiti normativi. I settori del tessile, dell'arredamento, degli pneumatici, delle batterie, dei prodotti per l'edilizia e altri ancora avranno tutti atti delegati che definiranno le informazioni che dovranno essere rese disponibili.

In assenza di un quadro tecnico condiviso, settori e soluzioni di passaporto diversi potrebbero implementare questi requisiti in modo differente, rendendo più difficile lo scambio coerente di informazioni tra i sistemi.

Gli standard forniscono un punto di partenza comune per la loro implementazione in diversi settori, anche se i requisiti specifici di ciascun settore continuano ad evolversi.

Perché questi standard vengono pubblicati a maggio 2026?

La pubblicazione degli standard CEN-CENELEC rappresenta un passo avanti nella più ampia implementazione europea del DPP.

Oltre agli standard, la Commissione europea sta sviluppando diversi elementi complementari che consentiranno ai passaporti digitali di prodotto di operare in modo coerente in tutta l'UE:

    • Atti delegati, che definiscono le informazioni richieste per specifici gruppi di prodotti.
  • IlRegistro DPP, che fornisce un meccanismo centrale per la ricerca e l'accesso alle informazioni.
  • Requisiti peri fornitori di servizi DPP, che stabiliscono le condizioni che i fornitori devono soddisfare per supportare implementazioni affidabili e interoperabili.

La pubblicazione degli standard CEN-CENELEC rappresenta quindi la fase successiva dell'implementazione del DPP: dopo aver definito il quadro normativo, l'attenzione si sposta sulle componenti tecniche necessarie a supportare l'attuazione.

Gli standard definiscono il "come", gli atti delegati definiscono il "cosa"

Sebbene siano strettamente correlati, gli atti delegati e gli standard CEN-CENELEC perseguono scopi diversi nell'ambito del passaporto digitale di prodotto.

Ai sensi dell'ESPR, gli atti delegati definiranno le informazioni che devono essere incluse in un DPP per uno specifico gruppo di prodotti. Un passaporto tessile, ad esempio, non conterrà le stesse informazioni di un passaporto per batterie.

Gli standard CEN-CENELEC affrontano una questione diversa: come possono tutti questi passaporti digitali di prodotto funzionare insieme?

Anziché introdurre nuovi requisiti di prodotto, stabiliscono un quadro tecnico applicabile a diversi settori. Questo include aree quali l'identificazione del prodotto, i supporti dati, lo scambio di dati, l'interoperabilità e l'accesso persistente alle informazioni.

In pratica, ciò significa che, sebbene il contenuto possa variare a seconda del prodotto, la struttura tecnica di base può rimanere coerente in tutti i settori.

Cosa comprendono le prime norme CEN-CENELEC?

Pubblicati il 27 maggio 2026, i primi sei standard europei per il DPP definiscono i principi tecnici fondamentali a supporto di ogni implementazione.

Anziché introdurre requisiti specifici per settore, definiscono un quadro comune per il modo in cui i passaporti digitali di prodottioidentificano i prodotti, scambiano informazioni, rimangono accessibili nel tempo e funzionano in modo coerente su sistemi diversi.

I primi standard pubblicati riguardano sei aree chiave:

Attualmente sono in corso le fasi di standardizzazione di altri due standard:

  • prEN 18239 – Sicurezza, gestione dei diritti di accesso e riservatezza aziendale.
  • prEN 18246 – Autenticazione, integrità e affidabilità dei dati.

Secondo il CEN-CENELEC, entrambe le norme dovrebbero essere pubblicate nel settembre 2026, completando così il pacchetto iniziale richiesto dalla Commissione europea nell'ambito della richiesta di standardizzazione M/604.

Per ulteriori approfondimenti, guarda il webinar ufficiale CEN-CENELEC: https://www.youtube.com/watch?v=gBjV81lBMcU.

In che modo gli standard esistenti si inseriscono in questo nuovo quadro?

Per molte organizzazioni, sorge spontanea un'altra domanda: che fine faranno gli standard e i sistemi di identificazione che già vengono utilizzati oggi?

Gli standard CEN-CENELEC definiscono il quadro europeo comune per i passaporti digitali di prodotto, consentendo al contempo alle organizzazioni di continuare a basarsi su sistemi di identificazione del prodotto, supporti dati e scambio di informazioni riconosciuti a livello internazionale.

Un esempio è GS1, i cui standard sono già ampiamente utilizzati in diversi settori per identificare in modo univoco i prodotti e supportare la condivisione dei dati tra le organizzazioni. Come evidenziato da GS1, i framework di identificazione esistenti possono svolgere un ruolo importante nel supportare implementazioni interoperabili nell'ambito del quadro europeo.

Anziché sostituire i sistemi esistenti, molte aziende possono basarsi sugli standard di identificazione e condivisione dei dati che già utilizzano.

Che cosa significa questo per le aziende?

Per la maggior parte delle aziende, la pubblicazione dei primi standard CEN-CENELEC non introduce nuovi obblighi di compliance. Piuttosto, fornisce maggiore chiarezza sull'orientamento tecnico per l'implementazione del passaporto digitale di prodotto.

Per le aziende che collaborano con un fornitore DPP, questi requisiti tecnici vengono gestiti principalmente dal fornitore stesso. Ciò consente alle organizzazioni di concentrarsi sulla preparazione dei dati di prodotto e sull'implementazione, anziché sull'architettura tecnica sottostante.

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