
I legislatori dell'UE hanno recentemente raggiunto un accordo storico sulle nuove norme in materia di riparazione. L'accordo, raggiunto il 2 febbraio 2024, segna una vittoria significativa per i consumatori e gli ambientalisti.
La nuova legge promuove la riparazione indipendente e mira a migliorare l'accesso dei consumatori a opzioni di riparazione convenienti, affrontando un problema urgente per cui "i consumatori perdono la sbalorditiva cifra di 12 miliardi di euro all'anno" optando per nuovi prodotti invece di riparazioni all'interno dell'UE.
I costi ambientali di questa tendenza sono altrettanto allarmanti per l'UE.
L'accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento europeo sulla direttiva, nota come direttiva sul diritto alla riparazione (R2R), inaugura una nuova era di riparabilità e sostenibilità nell'UE. L'obiettivo è rendere i servizi di riparazione più accessibili, trasparenti e attraenti per i consumatori.
La direttiva introduce vari strumenti per promuovere la riparazione, tra cui:
Questo accordo sottolinea l'impegno dell'Europa verso la riparazione e il riutilizzo, offrendo un'alternativa alla cultura dello smaltimento.
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Promuovendo la riparabilità, l'UE si pone l'obiettivo non solo di prolungare la durata di vita dei prodotti, ma anche di creare nuovi posti di lavoro, ridurre gli sprechi e adottare misure ambientali legate all'economia circolare.
Con l'avanzare dell'accordo verso l'adozione formale, l'Europa dimostra chiaramente l'intenzione di dare priorità alla riparazione e al riutilizzo come pilastri di un'economia circolare.